Ven. Ago 19th, 2022

La fine della sinistra era più che evidente già in campagna elettorale. Ad ogni manifestazione politica di sinistra non c’era mai nessuno, il risultato elettorale poi ha confermato tutto. Ora la formazione di Liberi Uguali va in soffitta, ormai c’è un fuggi fuggi generale coscienti che gli elettori di sinistra non esistono più o sono migrati in altri partiti o movimenti politici. In generale sono le politiche di sinistra che non interessano più a nessuno. Sono state politiche che hanno causato enormi danni al lavoro e all’economia del paese, ed oggi il risultato si tocca con mano.

La nascita di Liberi Uguali è servita solamente ad indebolire il PD e mettersi di traverso per non consentire a Matteo Renzi di continuare a galleggiare nel PD. L’unica operazione riuscita alla sinistra, che ha permesso di liberare il paese da Renzi. Ma resta il fatto che sia Boldrini sia Grasso non hanno ottenuto consensi da parte degli elettori, e con una legge elettorale diversa erano fuori dal parlamento, ma grazie alla legge voluta dal PD sono stati ripescati e ora gli italiani, nonostante non li hanno votati, devono pagarli per i prossimi cinque anni. Sabato scorso, Articolo 1-MDP, formazione politica guidata da Roberto Speranza, ha annunciato la dipartita da Liberi e Uguali, seppellendo quasi del tutto un movimento politico che non ha ben figurato e che non nacque per costruire una nuova speranza a sinistra ma l’ha definitivamente sepolta.

Con l’imminente fine di Liberi Uguali, a Sinistra muore l’ennesimo tentativo di formare qualcosa di sinistra. Ma come sempre avviene, finita la campagna elettorale, queste entità scompaiono. Infatti gli elettori di sinistra un tempo del Pci, Pds, Ds, Pd, sono allo sbando e rimasti politicamente orfani, dopo che nel corso degli anni diverse formazioni di sinistra sono nate e scomparse più veloce della luce. Quella di Liberi e Uguali è solo l’ultima in ordine di tempo che finisce appena dopo le elezioni.

Però i vari personaggi di sinistra come Speranza, Bersani, Fratoianni, Boldrini, Grasso rimangono sulle spalle degli italiani che dovranno pagarli nonostante come formazione politica sono inesistenti. Fin quando durerà la legislatura resteranno stipendiati del contribuente e forse già lavorano per creare una nuova formazione di sinistra per garantirsi un nuovo mandato.