Dom. Ago 14th, 2022

È stata inaugurata la mostra “Oltre la Notte” all’interno del centro commerciale Jambo, a dimostrazione che lo stato vince e può gestire i beni sottoposti a sequestro e far aumentare gli utili. Utili, che in questo caso, sono stati investiti per una iniziativa lodevole di carattere culturale.

All’inaugurazione c’erano le massime autorità: prefetto e questore di Caserta, giudici, magistrati, forze di polizia, il vescovo di Aversa Angelo Spinillo, unica nota dolente: l’assenza dei sindaci del territorio. L’unico sindaco presente quello di Camerota.

La straordinaria bellezze della pittura per ridare luce ad un una terra dove il buio della notte è stato lungo, molto lungo, è lo scopo della mostra, utile a dare vigore al territorio. Oltre la notte presenta opere capolavori di pittura meridionale a cura di don Gianni Cotrone, le cui finalità sono ben compendiate nella massima “arte per capire il mondo/arte per la promozione umana.

Con questa mostra inizia una nuova storia a Trentola-Ducenta, fondata su un patto di responsabilità sociale, tra il mondo della cultura made in Campania e delle istituzioni al servizio dello stato.  Il vernissage , composto da 28 dipinti provenienti da varie collocazioni private.

Dopo il buio di un passato di collusioni e interazioni con la criminalità organizzata, a tre anni esatti dal sequestro, la mostra di pittura è il coronamento dello straordinario lavoro di dialogo inter istituzionale tra organi dello stato. Di quella simbiotica tra l’agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e la magistratura che hanno avviato il radicale risanamento etico, morale, organizzativo gestionale e commerciale del Jambo. Uomini delle istituzioni impegnati, senza sosta, nel ripristino della legalità dello sviluppo e dell’etica economica, finanziaria e culturale della gestione del centro commerciale.

All’interno della mostra sarà allestito un apposito spazio per la vendita di libri il cui ricavo sarà destinato ad associazioni che si occupano di bambini disagiati o donne vittime di violenza. La mostra è indirizzata anche alle scuole del territorio al fine di diffondere maggiormente la cultura nel territorio.