Mar. Ago 9th, 2022

Nel quadro della quotidiana attività posta in essere dalla Guardia di Finanza per contrastare il fenomeno dei roghi tossici di rifiuti industriali nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, i Baschi Verdi di Aversa hanno individuatoieri, in Lusciano,un opificio calzaturiero,non dichiarato quale luogo di esercizio dell’attività, all’interno del quale veniva svolta l’attività in totale assenza delle autorizzazioni ambientali e senza alcuna tracciabilità dell’avvenuto smaltimento dei rifiuti speciali prodotti dalla lavorazione.

All’interno dell’unità produttiva, dove si procedeva al taglio e alla cucitura dei pellami per il confezionamento di parti di calzature da assemblare,sono stati rinvenuti, ammassati e in parte imbustati, circa 500 chilogrammi di rifiuti speciali (scarti di pellami, carta e cartone) che, senza l’intervento dei militari, sarebbero stati, con ogni probabilità, illecitamente sversati nell’ambiente circostante.

Il legale rappresentante dell’attività, un ventottenne aversano, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Napoli Nord per attività di gestione non autorizzata di rifiuti. E’ stato quindi sequestratol’intero laboratorio, compresi i rifiuti ammassati nei locali ispezionati ei macchinariimpiegati per la lavorazione delle scarpe, per un valore complessivo stimabile in circa 200 mila euro.

Anche l’odierno risultato dimostra l’importanza del controllo economico-finanziario del territorio esercitato dalla Guardia di Finanza e finalizzato all’individuazione di quelle imprese che scaricano sulla collettività i costi sociali dellaloro attività illegale, sfruttando ingiusti vantaggi economici e danneggiando le altre aziende sanee corrette che operano sui loro stessi mercati.