Sab. Dic 3rd, 2022

CASAPULLA -Un’ora di pioggia e Casapulla diventa un porto di mare, anche se, dopo una attenta osservazione, è più assimilabile ad una città lagunare. Non ci resta che complimentarci con l’Amministrazione per l’ennesima performance da primato.

Di certo non ci fa piacere dire, per l’ennesima volta, “Ve lo avevamo detto”, ma a quanto pare, i fatti, purtroppo, ci hanno dato ragione. Già nel corso del consiglio comunale tenutosi il giorno 30/11/2015 discutemmo una interpellanza consiliare, relativamente ai lavori di rifacimento di fognature, marciapiedi e illuminazione della via Nazionale Appia, sollevando tutti i dubbi circa il corretto operato della società che stava eseguendo i lavori, ma l’amministrazione tacque.

Il 1 febbraio 2016 abbiamo emanato un comunicato stampa avente ad oggetto sempre le medesime criticità, richiedendo, ancora una volta, l’intervento dell’Amministrazione e, da tale comunicato si evince, testualmente, la seguente “profezia”:

“Il giorno 29 gennaio del 2016 è stata protocollata una mozione consiliare congiunta a firma della cittadina portavoce al Consiglio comunale del Movimento 5 stelle Santa Santillo e degli altri consiglieri di minoranza…”.”

Tale mozione ha ad oggetto una questione d’estrema rilevanza, che se dovesse essere disattesa ovvero ignorata, ancora una volta, dall’Amministrazione Comunale, i risvolti potrebbero rivelarsi a dir poco catastrofici”.

“Le criticità realizzative rilevate potranno prevedibilmente comportare le seguenti problematiche:

-rigurgito in fogna e negli scarichi, con possibile allagamenti delle aree;

-sprofondamento di chiusini, con possibili apertura di voragini;

-fessurazione della tubazione in caso di traffico pesante, con successiva fuoriuscita di acqua putrida;

-cedimenti della tubazione e possibili rotture con perdite nel terreno e potenziale inquinamento delle acque di falda.”

Oggi, 7 giugno, tutte le nostre preoccupazioni si sono materializzate, Insomma, Nostradamus avrebbe parecchio da imparare da noi.

E adesso? Chi ci rimetterà? Ovviamente i cittadini casapullesi! A questo punto è lecito chiedersi: Quand’è che l’Amministrazione comincerà a considerare il nostro lavoro e le nostre proposte? Quand’è che l’Amministrazione comincerà a comprendere che non abbiamo fini distruttivi ma solo ed unicamente costruttivi? Noi siamo cittadini di Casapulla e se solleviamo dubbi, perplessità o allarmi, come in questo caso, lo facciamo semplicemente per tutelare e salvaguardare il luogo in cui viviamo. E Voi, siete cittadini di Casapulla? Vi sta a cuore il Vostro Paese? O Vi sta a cuore la società che ha svolto i lavori, per giunta in maniera errata?