Dom. Feb 5th, 2023

ROMA – Ormai sono quelli che più di tutti sono presi di mira sia dalla politica sia dai media, ma il risultato che sortisce è l’inverso. Infatti più si parla male di Di Maio e dei grillini, più loro catturano simpatia da parte degli elettori. Una sorta di bumerang che viene lanciato dai capi degli altri partiti al cospetto dei 5 stelle, ma alla fine torna indietro e colpisce inevitabilmente loro.

Gli elettori stanno prendendo in seria considerazione l’eventualità di porre fiducia ai giovani moderni del M5S. Da quanto ci risulta, il M5S al sud potrebbe fare man bassa e prendersi parecchi collegi che prima erano ad appannaggio dei partiti storici. È proprio al sud che il movimento ottiene più credibilità. Evidentemente il mezzogiorno ha ricevuto dal 1970 ad oggi molte mortificazione da parte dei partiti storici, e ora cerca la speranza di ottenere un po’ di rispetto.

Il programma è di degno di un serio cambiamento, e guarda dritto al cuore dei problemi degli italiani. Gli elettori, che ora non sono più stupidi o fissati per l’ideologia di appartenenza, scoprono che qualcosa si può fare se si punta sugli sprechi che finora sono stati fatti dalla politica storica. Stanno percependo un segnale di rinnovamento che punta principalmente sulla trasparenza politica all’interno del parlamento, dove il cittadino viene prima di tutto.

I sondaggi danno il movimento ancora come il primo partito, ma non raggiunge la maggioranza utile per governare da soli come vorrebbero. Chiaramente il passaggio ultimo lo daranno le urne, e se tutti quelli che finora si sono astenuti e decidessero di andare a votare per cambiare, dalle urne potrebbe uscire una grossa sorpresa che va tutta a favore del movimento e ben oltre le aspettative prima del voto.