Dom. Feb 5th, 2023

NAPOLI – “Come da tradizione, l’arrivo delle festività natalizie in Consiglio Regionale porta con se la presentazione del “Pacco alla Camorra”. Un pacco che come sappiamo contiene una serie di prodotti, essenzialmente alimentari, coltivati e confezionati sui terreni e presso i beni confiscati alla camorra. Un pacco che però non può e non deve essere visto come un semplice contenitore riempito di cose buone da mangiare e delle belle parole come quelle che abbiamo pronunciato stamattina durante la presentazione. Il pacco è, infatti, la sintesi di un crocevia di esperienze che parlano di altrettante storie di riscatto sociale, lavorativo, e soprattutto economico. Storie come quelle del recupero delle persone svantaggiate che trovano un reinserimento sociale concreto attraverso il lavoro prestato presso le cooperative sociali che operano sui terreni confiscati. Come quelle del riutilizzo dei terreni sottratti alla camorra sui quali oggi si coltivano con metodi rigorosamente improntati al bio e alla sostenibilità ambientale le straordinarie eccellenze enogastronomiche dei nostri territori”. Così il consigliere regionale M5S e componente della commissione Anticamorra Vincenzo Viglione.

“Esperienze – prosegue Viglione – che sono anche le storie di tante battaglie condotte negli anni per mettere a sistema percorsi politici, istituzionali, economici sani. Percorsi di cui le nostre terre, le cosiddette ‘Terre di Don Peppe Diana’, hanno continuamente bisogno nella durissima battaglia, non contro la camorra, ma contro il metodo camorristico. Quel metodo che ancora oggi, purtroppo, mostra i propri segnali quando viene dato alle fiamme un campo confiscato, quando vengono esplosi colpi di pistola contro i cancelli di una villa confiscata. Quando le scelte politiche sui territori diventano inique e votate alle clientela dietro cui cova spesso la pressione dei clan alla continua ricerca di nuovi mezzi per riciclare i proventi delle proprie attività illecite. Insomma, il pacco alla camorra, non è un semplice contenitore di cose buone da mangiare e belle parole. Il Pacco alla Camorra è la testimonianza di chi ha alzato la testa, ha dimostrato e sta dimostrando che un’economia sana è possibile, e che il riscatto di queste terre diventa tale solo se queste esperienze vengono replicate e diventano patrimonio del nostro agire quotidiano”.