Mer. Lug 6th, 2022

MARCIANISE- nella mattinata personale della squadra mobile della questura di Caserta e i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Caserta ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, a carico di due soggetti, ritenuti, a vario titolo, responsabili del reato di associazione per delinquere di stampo camorristico e del delitto di astersione aggravata dal metodo mafioso, avendo commesso il fatto con l’obiettivo di favorire l’organizzazione camorristica denominata “clan Belforte”.

Le indagini hanno palesato l’operatività del clan, nonostante la scelta di collaborare con la giustizia intrapresa da Belforte Salvatore, nell’imposizione dei reati estorsivi ai danni di imprenditori di Marcianise.

Esse hanno preso le mosse dalle attività di monitoraggio svolta sul territorio ed hanno evidenziato che le vittime delle condotte estorsive erano costrette a “finanziare” esponenti del clan Piccolo e Belforte, considerata da loro fonte sicura di approvvigionamento.

Le vittime hanno precisato che la decisione di assecondare la richiesta estorsiva era scaturita dalla condizione di assoggettamento omertoso derivante dalla capacità di intimidazione esercitata dall’organizzazione camorristica denominata “clan Bleforte”.

Il provvedimento cautelare costituisce lo sviluppo e l’approfondimento di altre investigazioni che in data 19 gennaio 2017 aveva consentito di eseguire nei confronti dello stesso Belforte Salvatore, un decreto di fermo poi convalidato dal gip in relazione ad altre due attività estorsive commesse con le medesime modalità nei confronti di altri due imprenditori casertani.