Sab. Feb 4th, 2023

NAPOLI-“Non chiedono il posto fisso sotto casa ma l’uso della logica, il rispetto delle competenze e della carriera maturata e la trasparenza delle procedure i docenti campani immessi in ruolo con La buona scuola che protestano oggi sotto la Prefettura per l’assegnazione delle sedi definitive e triennali avvenuta in questi giorni. “lo afferma l’assessore all’istruzione Annamaria Palmieri che stamattina ha portato in piazza Plebiscito la solidarieta’ e la vicinanza del sindaco Luigi de Magistris e dell’intera amministrazione comunale.

“Tra le situazioni più eclatanti : docenti con punteggi altissimi assegnati ad ambiti territoriali del nord, mentre restano vacanti o sono assegnate a docenti con punteggi minori sedi più vicine; docenti che hanno maturato esperienze e competenze in alcune classi di concorso assegnati al centro-nord su cattedre del tutto diverse, prevalentemente su posti di sostegno; docenti che hanno lavorato su posti vacanti in Campania da anni, illogicamente trasferiti in altra classe di concorso pur avendo richiesto continuita’ nel proprio ambito e nel territorio. E molti dirigenti scolastici campani  segnalano di avere posti vacanti, che potrebbero essere coperti da questi docenti.”  prosegue Palmieri

” Siamo di fronte ad un paradosso. Per costruire una “vera” buona scuola i requisiti base sono la continuita’ e la stabilita’  del corpo docente, motivato e legato umanamente e affettivamente alla comunità territoriale; chi viene mandato a migliaia di chilometri da casa ovviamente non può assicurare questo, se viene costretto  a lasciare territorio, casa e figli e a mantenersi con uno stipendio misero chissa’ dove. Il  secondo requisito e’ la competenza: ebbene, quali competenze potranno accampare docenti che hanno sempre lavorato in altro ordine di scuola o su un’ altra materia rispetto a quella assegnatagli? E poi quale preside – secondo il discutibile meccanismo della chiamata diretta- sceglierà’ questi docenti in base al cosiddetto curricolo, ben sapendo che essi, che per anni sono stati precari della scuola, ora sono stati trasformati in precari della vita? Bisogna capire cosa non ha funzionato nel meccanismo di assegnazione e correggerlo subito, nell’interesse di tutti gli studenti della scuola italiana” ha concluso  l’assessore Palmieri.