Gio. Lug 7th, 2022

La plastica sempre al centro dei mali della natura e della persona umana. Ogni settimana ingeriamo plastica equivalente a una carta di credito. Sono cinque grammi che mangiamo ad esempio con l’acqua del rubinetto o in bottiglia, con la birra, con i frutti di mare e il pesce e con il sale. L’invasione nella natura di micro particelle – che si diffondono nell’aria, nel suolo e nei mari – è acclarata da numerosi studi scientifici che hanno anche avvertito che finiscono nel piatto in cui mangiamo, mentre si sta ancora indagando su eventuali effetti negativi sulla salute. A calcolare per la prima volta di quante micro particelle “ci nutriamo” è uno studio condotto dall’Università australiana di Newcastle e commissionato dal Wwf che combina i dati di oltre 50 precedenti ricerche. Ogni giorno facciamo “indigestione” di plastica con più di 100 minuscoli frammenti che ingoiamo ad ogni pasto e che arrivano anche da mobili e tessuti sintetici di casa e da materiali che si degradano, secondo uno studio dell’università Heriot-Watt di Edimburgo che ha quantificato fino a 68.415 fibre di plastica potenzialmente pericolose che finiscono nel nostro stomaco ogni anno.