Dom. Ago 14th, 2022

ROMA- Come si fa ad avere fiducia dei politici del sud, specialmente quelli che sono seduti nei banchi del parlamento, coloro che hanno rivestito anche cariche istituzionali di rilievo, se oggi siamo sempre a punto di partenza. Ma come si fa. È assurdo credergli ancora. Questi signori dalla fine della prima repubblica e con la seconda repubblica, non sono mai scesi dai piani alti del potere, eppure non hanno fatto nulla di utile per il sud. Hanno lasciato il mezzogiorno su un binario morto in attesa che qualcuno lo travolgesse e lo distruggesse definitivamente.

Hanno ridotto una terra magnifica a pattumiera d’Italia, hanno fatto sì che tutte le infrastrutture necessarie non partissero mai, e se qualcuna è partita non è mai stata completata. Ad esempio la Salerno-Reggio Calabria, sono 50 anni e più che è in costruzione, non si finisce mai, è andata in pensione una generazione di lavoratori impegnati nella costruzione. Spesi miliardi e miliardi di euro, ma non è mai terminata.

L’incidente di Corato-Andria è la dimostrazione delle mie parole. Ci sono aree del sud dove la modernizzazione non è mai arrivata, nemmeno quella che deve garantire la sicurezza dei pendolari. Infatti lo stesso ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, ha detto  “La sicurezza della tratta coinvolta dall’incidente è regolata tramite consenso telefonico che lascia interamente all’uomo la gestione ed è tra i sistemi meno evoluti e più a rischio di regolazione della circolazione ferroviaria”. Nel 2016, ma stiamo scherzando. Ma dov’erano tutti questi politici di rango del parlamento italiano del sud? Come hanno potuto lasciare ai tempi primitivi una tratta ferroviaria come quella di Corato-Andria.

Quanti fondi sono arrivati nel mezzogiorno, eppure non si è costruito nulla, proprio nulla. Oltre a non costruire hanno pure tenuto il sud senza lavoro dal dopoguerra ad oggi. Ma questi signori del potere di marca meridionale possibile che non si vergognano? Ora tutti bravi a fare i moralisti, a rivendicare giustizia, a chiedere risorse per le infrastrutture, insomma, i soliti politici populisti, che scendono in campo solo quando la tragedia si è già consumata. Ma prima dove eravate?