Ven. Feb 3rd, 2023

ROMA- Quello che è successo dal 2000 in poi è stato catastrofico. L’adozione dell’euro ha portato nelle case degli italiani solo povertà, mentre ha dato la possibilità a chi era ricco o perlomeno stava bene, di fare sempre più soldi. L’euro e l’Europa si sono rivelati la maledizione per il bel paese. Chi promette il bene dell’Europa promette il male dell’Italia.

L’Europa ha ridotto il potere di intervento dello Stato, tagliato gli investimenti pubblici e fatto arretrare l’Italia nella divisione internazionale del lavoro. Nel contempo, l’alto tetto al debito privato al 133% del Pil ha consentito le esportazioni tedesche nel Sud dell’Ue tutto a svantaggio del nostro paese. La Germania attraverso l’euro è riuscita ad imporsi sui mercati meglio di chiunque altro.

Questa Europa ha girato solo intorno alle banche e i gruppi di potere. Chiunque viene eletto, in qualsiasi paese dell’unione, non comanda nulla, a decidere è sempre il potere europeo. Solo che i problemi interni li conoscono i cittadini dei singoli stati, mentre chi sta in Europa non conosce nulla degli stati membri.

A farne le spese maggiori di questo disastro europeo sono i paesi più esposti e quelli che hanno situazioni difficili già prima che si entrasse nell’euro. Infatti Bruxelles non conta nel deficit i 60 miliardi erogati dall’Italia agli strumenti Salva-Stati: soldi che salvarono direttamente le banche greche-spagnole e indirettamente i loro creditori, le banche franco-tedesche. Al contrario conta nel deficit i 6 miliardi necessari per finire l’Alta Capacità Napoli-Bari-Lecce-Taranto. Quindi è il sistema Europa che va cambiato totalmente oppure prendere in serie considerazione l’uscita dall’euro, perché chi ha pagato il prezzo più alto della scellerata decisione di entrare nella moneta unica, siamo noi italiani.

In Europa manca una chiara strategia territoriale. Si calcola e si guarda in toto e non si guarda ai singoli stati. Se in America uno stato va in difficoltà non è che viene attaccato o penalizzato, ma viene aiutato ad uscire dalla situazione di difficoltà, poiché quello stato è l’America. In questa falsa Europa non è così, abbiamo avuto lo specchio quando la Grecia è andata in piena difficoltà: all’Europa non interessava che i cittadini greci non mangiassero, all’Europa interessava che mangiassero le banche. Sulla Spagna francesi e tedeschi erano esposti per 200 miliardi, noi per 20. Il salvataggio indiretto delle loro banche avrebbero dovuto pagarlo loro invece lo abbiamo pagato tutti noi. Questo vale per tutti i sistemi bancari dove i paesi Germania e Francia sono esposti e fanno affari. Chi promette Europa promette il male del nostro paese, poiché più si va avanti e più si diventa poveri.