Mar. Ago 9th, 2022

La sinistra muore ad ogni tornata elettorale, ma il giorno dopo c’è sempre chi vuole parlare a nome di una parte politica che gli italiani rigettano ad ogni elezioni. Non la vota più nessuno, o meglio, chi la votava si è spostato nel M5S, e chi ci è entrato ricoprendo ruoli istituzionali, sta cercando di portare avanti le stesse politiche che hanno distrutto la sinistra italiana. Purtroppo chi ne fa le spese è il M5S che perde elettori, che hanno intuito l’idea politica dei grillini. Si nota con rammarico che la parte più a sinistra del movimento non manda giù la linea dura contro l’immigrazione clandestina tenuta dal governo Conte. Essendo questa parte di idee superate da tempo vorrebbe proseguire a fare politica di tipo vendoliana-boldriniana memoria all’interno del movimento.

La dimostrazione di verità è arrivata ieri dalle parole del presidente della Camera, Roberto Fico, che ha esultato per la conclusione del caso della nave Sea Watch, approdata al porto di Catania con 47 migranti a bordo: “a questo punto di vista dico: finalmente a terra, meno male”, ha detto a Napoli a un convegno organizzato dalla Fondazione San Gennaro. Un’esultanza che è sembrata più una presa di distanza netta e senza attenuanti. Ma non è l’unico che sta dimostrando in pieno di essere di sinistra e vogliono che tutto il movimento diventasse di sinistra. Infatti c’è un nutrito gruppo di dissidenti che segue le orme del presidente della camera, che già in occasione dell’approvazione del Dl sicurezza non lo votarono prendendo le distanze dal governo e dal ministro degli interni.

Ora la morte del M5S si fa sempre più vicina, poiché è colpito da due patologie gravi che all’occhio dell’elettorato che ha votato M5S, ma non ha nulla a che vedere col movimento, somigliano a due strutture diverse all’interno dello stesso movimento. Nel primo caso patologico, l’elettorato più moderato e liberale comprende la natura “rossa” del movimento e prende la netta distanza, e il movimento ha perso già otto punti percentuali rispetto al quattro marzo. Nel secondo caso, l’elettorato più ampio, capisce che i grillini stanno autorizzando a processare un ministro che ha fatto il suo dovere e fa parte dello stesso governo del M5S, e la cosa non appare del tutto normale. Insomma, quest’anima “rossa” che si trova all’interno del movimento sta facendo di tutto per portare l’altra parte verso la disfatta.