Gio. Lug 7th, 2022

Sono anni che ci battiamo per una sanità che agisca per alleviare le sofferenze dei pazienti. Battersi per una sanità pubblica in grado di soddisfare le esigenze di salute dei pazienti. Una sanità che funzioni perfettamente. Ma battersi con scritti che portano alla luce le varie nefandezze che ogni giorno ci sono nella sanità campana, sembra non bastare per far sì che le cose possano cambiare sul serio.

Sacche di inefficienze ci sono un po’ ovunque negli ospedali campani, come ci sono per quanto riguarda procedure che spesso allungano i tempi di attesa dei pazienti anche per una semplice radiografia.

Quello che è successo all’ospedale San Giovanni Bosco è inaudito. Non ci sono scusanti per quello che è accaduto. Siamo in una struttura pubblica, e se un paziente non è sicuro nemmeno nel letto di degenza, allora vuol dire che abbiamo toccato il fondo. Quello che è certo è il mancato e doveroso controllo della paziente da parte dei sanitari in servizio quella mattina. Oltre alla sospensione, il direttore sanitario dell’ospedale denuncerà all’Autorità Giudiziaria quanto è accaduto perché possano essere individuati eventuali comportamenti dolosi.

In questo caso però ci vuole una punizione severa per tutti quelli che possono essere ritenuti responsabili dell’accaduto, tutti, nessuno escluso, fino a giungere al licenziamento definitivo per giusta causa. Con la sanità non si scherza, e chi ci lavora deve essere cosciente che è prima di tutto una missione umanitaria nei confronti di persone sofferenti. Non si può sentire che un letto è invaso da formiche e non c’è nessuno che controlla. Non è tollerabile. La sanità campana ha enormi problemi, e questi vanno risolti con i fatti e non con le chiacchiere.