Ven. Feb 3rd, 2023

ROMA- È vero che il movimento non poteva non farle, sarebbe uscito del tutto dalla sua formula magica di trovare i candidati per strada, ma questo sistema si sta rivelando un boomerang che colpisce di ritorno il Movimento Cinque Stelle. Il sito bloccato, l’assalto al carro, sconosciuti da valutare, un lavoro enorme che ora rischia di far saltare i nervi al movimento.

Regole cambiate in corso d’opera, dove si può candidare anche chi non fa parte del movimento ma abbia avuto delle simpatie, si può candidare anche chi è stato in forza ad altri partiti, la società civile corteggiata a più non posso, regole nuove dettate dalla forte incertezza politica. Ultima mazzata che colpisce il movimento: votare anche per le regionali di Lombardia e Lazio, quindi doppio lavoro che deve essere pronto entro il 29 gennaio.

Riuscirà il M5S a fare tutto in 21 giorni? I dubbi incominciano a serpeggiare negli stessi ambienti del movimento. Anche perché il proverbio è chiaro: la fretta fa i figli ciechi. Una trombata frettolosa porta a errori che spesso diventa gravidanza indesiderata. Continuare con la “farsa” delle parlamentarie fa proseguire la scia di errori che nel dopo colpiscono il movimento.

Una volta presentate le liste, gli avversari politici faranno i raggi x ai candidati grillini, e chiaro che ogni ridicola affermazione sui candidati sconosciuti porteranno il movimento a perdere di credibilità, poiché un conto è guidare un piccolo comune, un conto è guidare una nazione, dove ci vogliono comunque persone altamente preparate. Su questo non c’è nessun ombra di dubbio.

Nelle prossime settimane il movimento rischia di ritrovarsi col cerino acceso in mano e non sa come spegnerlo. Vista la nuova legge elettorale, al movimento mancano anche i portatori di voto, solo il simbolo non serve più. ci sono tante incertezze che già in queste ore serpeggiano nella mente degli elettori, e siamo solo al metodo, figuriamoci quando gli elettori dovranno valutare i candidati.