Lun. Ott 3rd, 2022

Con i contagi di ieri, 16.974, le aperture paventate dal premier Draghi durante la conferenza stampa, fanno tremare i polsi. Purtroppo paghiamo gli errori commessi dal mese di ottobre dello scorso anno, quando si doveva chiudere sul serio e non si è fatto. L’Italia ha urgente bisogno di rimettersi in moto, dicono, ma nel concreto in Italia si sono fermate solo alcune attività, considerate fonti di contagio e lasciate chiuse per un arco di tempo incredibilmente lungo, il resto ha continuato a lavorare come se niente stava succedendo. Ora si parla di ritorno delle zone gialle, in alcuni casi gialle rinforzate, ma cosa significa? Possono significare nulla visto che le attuali zone non hanno funzionato!!!

Entro la fine di aprile ci sarà già un primo allentamento delle restrizioni, ma tutto dovrà avvenire in modo graduale e in piena sicurezza. Per le scuole si prevede presenza al 100% tranne che nelle zone rosse. Per i ristoranti, privilegiate le aperture all’aperto. Per inquadrare le nuove disposizioni sarà prevista una zona gialla rinforzata”, ha detto il premier in conferenza stampa.  

Dal 15 maggio si potrà andare anche al mare. Significa che migliaia di persone, tempo permettendo, potranno riversarsi sulle spiagge come successe anche lo scorso anno. E se tra quelle migliaia di persone ci sono tantissimi asintomatici, cosa succederà? Un dubbio che non snellisce le preoccupazioni ma le aumenta a dismisura. Il governo è diviso in due tronconi, da un lato c’è la parte più rigorista, dall’altra quella più libertina che ha rivendicato sempre le riaperture. A dire il vero anche nella prima ondata, quella di marzo del 2020, chiedevano al governo di aprire prima di Pasqua 2020. Ve lo  ricordate? Sono cose che non si dimenticano. Poi si è aperti a giugno gradualmente, ed è andata a finire come è andata a finire. Disgraziatamente noi siamo entrati ma mai usciti dalla seconda ondata. Siamo rimasti ancorati a numeri stazionari, che mai hanno dato un segnale di discesa netta. Siamo ancora lì a contare i morti quotidiani che non sono mai diminuiti dando un po’ di respiro. Nessuno dice che non si deve aprire, ma ci vogliono delle regole talmente ferree associate ad una massiccia operazione di controllo se non vogliamo subire un inferno che ci può costare caro.