Lun. Nov 28th, 2022

ROMA- In questi ultimi mesi tutto ruota intorno alla capitale, solo perché da un anno è guidata da Virginia Raggi e dal Movimento Cinque Stelle. I partiti non si rassegnano all’idea di non essere più i soli gestori della politica italiana. Sanno che anche nelle realtà locali stanno perdendo smalto, e i cittadini esasperati dirottano l’interesse verso il M5S. Lo sanno, e tremano. Per loro essere seduti sulle poltrone del potere è un’esigenza di vita, senza, sono delle nullità.

La capitale è piombata nel baratro per colpa di venti anni di gestione dei partiti storici, che hanno fatto di Roma una città con enormi difficoltà. Problemi che proprio i partiti storici hanno causato, insabbiando le possibilità della città di poter rialzare la cresta. I partiti non sono credibili, tanto che a Ostia la cittadinanza, quei pochi che sono andati a votare, hanno scelto ancora il M5S. Ma i partiti tremano.

Venti anni di cattiva gestione amministrativa, dove hanno comandato tutti i partiti, di ogni colore e di ogni ideologia. Hanno comandato e distrutto la città. Ora però, da politici di vecchia repubblica, danno la colpa a chi da poco più di un anno sta cercando di riparare a venti anni di guai. Stupidamente, credono che i cittadini cadono ancora in errore e gli credono sulle cose che dicono nei confronti della Raggi. Stanno cercando, ormai sin dal primo giorni d’insediamento, a screditare la guida a 5 stelle. Però non basta, continuano a perdere, poiché i cittadini hanno capito che bisogna aspettare, siccome i guai da risolvere sono tantissimi e la colpa non è della Raggi, ma da tutti i partiti che l’hanno guidata dal 1970 ad oggi. Sarebbe il caso di rassegnarsi, le bugie hanno le gambe corte.