Mer. Feb 8th, 2023

ROMA- Qualcuno in queste ore si sta ricredendo sul M5S, quello costruito per cambiare l’Italia, si sta sciogliendo come neve al sole. La struttura cinque stelle, quella per intenderci che attraverso il web, 30-40 mila persone, decidono spesso per milioni di italiani. Una struttura che si nasconde dietro un server e vuole far politica attraverso una macchina.

Ed ecco che adesso scopia la rivolta di quella minoranza di grillini iscritti al social di Beppe Grillo, che insorge contro la sindaca di Roma Virginia Raggi. A me personalmente mi viene da ridere, forse perché di esperienza in questo campo ne ho da vendere, allora sorrido dinanzi alle rivolte grilline quando un sindaco si trova in difficoltà. Ora è il momento di stare accanto al sindaco e non certamente rivoltarsi contro, ma è prassi dei 5 Stelle rivoltarsi chiunque governi non appena succede qualcosa di irrisorio.

È successo a Parma, Quarto, i casi più eclatanti, alla fine però quei sindaci stanno continuando a governare e con successo pure. Segno che la prassi del movimento cinque stelle è tutta sbagliata e se ne può fare tranquillamente a meno. La Raggi non è colpevole, e come lo dissi per il sindaco di Quarto cosi lo dico per il sindaco di Roma. Ma se dovesse succedere un caso analogo come quello di Quarto, sono certo che il M5S sarò solo un lontano ricordo per il popolo italiano. Perché ogni volta che succede qualcosa l’unica cosa che sanno fare le macchine del movimento, perché parliamo di server e non di incontri a viso aperto, è quella di epurare chi si presta a fare qualcosa di buono.