Sab. Apr 1st, 2023

Estate 1980. Brucoli,frazione del comune di Augusta(provincia di Siracusa). Nel teatro del villaggio turistico di una nota compagnia italiana, gli animatori sono in procinto di debuttare con lo spettacolo inaugurale della stagione. Tra gli abili intrattenitori, il ventenne Rosario Tindaro Fiorello, il cui ingresso sul palcoscenico è atteso dai genitori, Nicola, appuntato telegrafista della Guardia di Finanza e Rosaria, casalinga, presenti in platea. D’un tratto, il vociare del pubblico viene interrotto dal buio in sala e dalla comparsa sulla scena del presentatore che annuncia l’esibizione della show girl, cantante, ballerina e attrice, Raffaella Carrà. Dalle quinte, quindi, entra una sagoma vestita con un abito di pailletes, che intona la canzone “Ballo Ballo”, facendo ondeggiare al ritmo del ritornello la frangetta di un caschetto biondo. “Rosaria…ma quello,Tindaruccio nostro è?…”, domanda l’appuntato Nicola, visibilmente stupito. “Eh, Nicola, a me lo chiedi?…E che ne posso sapere io?…forse sì, forse no, ma, anche se fosse, mi pare intonato, che dici?…è bravo , eh?!…” , risponde Rosaria, cercando di ammansire il marito, adirato. “Ma che bravo e bravo!…E questo secondo te sarebbe “la brillante prospettiva” di carriera di cui parlava tuo figlio l’altro giorno?…Dice : “Papà, ti devo dire una cosa: da questo mese guadagnerò 1.150.000 lire, praticamente il doppio della tua paga…e questo, grazie a un incarico di primo piano!”…E chisto sarebbe l'”incarico di primo piano”?…vestirsi da Raffaella Carrà?…”, interroga la moglie Rosaria, il finanziere.  “Nicola…e che male c’è?…Rosario, l’artista fa, mica il ladro!…e poi, smettila di dire “tuo figlio”….perché Tindaruccio pure tuo  è!…co tia lo feci!…E se gli è venuta la smania di cantare e recitare, la responsabilità è pure un poco la tua…Quando era picciriddu, gli facisti una capa tanta co Modugno,  te lo scordasti?…E quello, canta oggi, canta domani, come mestiere, lo scelse!…”, perora la causa del figlio, la donna. “Senti, Rosaria, non ti dimenticare che Tindaruccio, figlio di Finanziere, è!…e io ,alla mia divisa, ci porto rispetto…e ce lo dovrebbe portare pure lui!…Io, u’ saccio che  è un bravo picciotto..ma ‘sta cosa dell’ “artista”, proprio non la tollero, proprio non la sopporto!…Va bene lavorare, perché non aveva voglia di studiare…ma chisto , tu, me lo chiami “lavorare”?…”, chiede  Nicola  , chiosando: “Ma proprio a me, appuntato telegrafista della Guardia di Finanza da trent’anni, mi doveva capitare il figlio  eccentrico, il figlio artista?…”.

“Era la metà degli anni Novanta, giravo con guardie del corpo, addetto stampa, segretarie. Avevo fidanzate da rotocalco e storie di una sera. Non parlavo più con nessuno, tiravo cocaina. Mi sentivo un duro e invece ero un pupazzo. Per me è stata una malattia. La cocaina è il diavolo, ti illude di non essere solo, ti convince di essere il più forte. Tanti la prendono, tantissimi. Nessuno lo sa, nessuno li scopre. Ne sono uscito grazie a mio padre, non potevo tradirlo, non potevo tradire uno che si batteva contro il traffico di droga”. Così, lo show man, conduttore e imitatore Rosario Tindaro Fiorello, si raccontava qualche anno fa, in un’intervista al Corriere della Sera. Nato a Catania il 16 maggio 1960, primo figlio di  Nicola, appuntato telegrafista della Guardia di Finanza, originario di Letojanni(Messina) e di Rosaria, casalinga di Giardini Naxos, cresce con i fratelli Anna, Catena e Giuseppe, tra Riposto , dove frequenta l’asilo  e le prime classi delle Eelementari e Augusta (in provincia di Siracusa), dove conclude il ciclo delle Medie. Iscrittosi al Liceo Scientifico, bocciato più di una volta, trascorre le estati svolgendo piccoli lavori come : il venditore di lattuga, il muratore , l’idraulico, il falegname e il centralinista delle pompe funebri, finché nel 1975, attraverso l’ufficio di collocamento, viene assunto nel villaggio turistico di una nota catena italiana a Brucoli, borgo marinaro di Augusta, in cui riveste in pochi anni tutte le mansioni : da aiuto cuoco a bar man. Rivelate doti di intrattenitore, ottiene dalla direzione l’incarico di animatore, iniziando a esibirsi in spettacoli serali nei quali intrattiene cantando e imitando personaggi famosi. Poi, alternato per tutto il decennio Ottanta il lavoro nei villaggi a quello di conduttore in radio locali (Radio Master Sound, Radio Marte, Radiorama), nel 1986 viene notato da Gino Landi, noto coreografo e regista Rai, durante una serata ad Ostuni e convocato a Roma per un provino alla presenza di Pippo Baudo, in cerca di nuovi talenti per la trasmissione del sabato sera “Fantastico”. Bocciato dal conduttore perché “troppo bravo”, tornato a fare l’animatore, nel 1988 , conosce  in un villaggio in Val d’Aosta, Bernardo Cherubini, fratello del cantante rapper “Jovanotti” (alias, Lorenzo Cherubini) che gli propone di andare a Milano per presentargli il dj, conduttore, talent scout  e fondatore di Radio Dj, Claudio Cecchetto, che gli affida la conduzione del programma “Viva Radio Deejay”, esperienza durante la quale ha modo di conoscere i futuri colleghi, allora esordienti, Gerry Scotti, Amadeus e Marco Baldini. Quindi, visto il successo della trasmissione radiofonica, fra il 1989 e il 1990 viene promosso conduttore televisivo dei programmi “Deejay Beach” “Deejay Television”, in onda sul canale Fininvest, Italia Uno.  Scelto come inviato al Festival di Sanremo 1990 , nel corso del quale apprende della morte improvvisa del padre per infarto, trascura la Radio per la Televisione, partecipando ad alcune trasmissioni musicali estive di Mediaset, quali: “Una rotonda sul mare” e “Sapore di mare”, grazie alle quali , nel 1992, conquista la conduzione del programma  pre-serale di Italia Uno “Karaoke”, nel quale fa esibire persone sconosciute sulle note di brani famosi e   lancia le hit : “San Martino”,versione dance della poesia di Carducci e “Sì o no” . Raggiunti ascolti record e, vinti diversi Telegatti, nel 1993 presenta la manifestazione canora “Festivalbar”, accanto al pigmalione Cecchetto, ad Amadeus e a Federica Panicucci, cui seguono:  la partecipazione in gara al Festival di Sanremo1995 con la canzone “Finalmente tu”, composta da Mauro Repetto e Max Pezzali, (con cui ha già duettato nel brano “Come mai”), classificatasi al 5° posto e, nel 1996, l’insuccesso del varietà  “Non dimenticate lo spazzolino da denti”, causa di un periodo difficile, dal quale riesce a uscire grazie al sostegno e all’incoraggiamento del giornalista Maurizio Costanzo con il quale nel 1997 conduce il programma di Canale 5 “La febbre del venerdì sera” e nel 1998 il varietà domenicale “Buona domenica”. Poi, dopo il tentativo di conduzione di un quiz pre-serale(“Superball”)  e i buoni risultati ottenuti con i programmi “Matricole” , al fianco di Simona Ventura e “Festivalbar”, accanto ad Alessia Marcuzzi, si concede un cameo cinematografico internazionale, recitando, insieme con il fratello Giuseppe, (attore), un piccolo ruolo nel film di Anthony Minghella, “Il talento di Mr.Ripley”. Consacrato “show man” dal talento versatile ed eclettico, nel 2001  è il mattatore dello spettacolo di Rai Uno, “Stasera pago io”, per il quale si aggiudica ancora un Telegatto e un Premio Regia Televisiva. Stupita l’opinione pubblica e lo show business, scegliendo, all’apice del successo televisivo,  di dedicarsi alla Radio (conduce dal 2001 al 2008, in coppia con Marco Baldini, storico collega, “Viva Radio Due” su Rai Radio Due), tuttavia, in questi anni, non  disdegna incursioni in Tv, con le pubblicità di una nota azienda di telecomunicazioni, interpretate al fianco di Mike Bongiorno, e  in  teatro, con lo spettacolo : “Volevo fare il ballerino”. Passato alla pay tv Sky con il “Fiorello show”, fra il 2010 e il 2011, riappare sul grande schermo, prendendo parte alla pellicola “Passione” di John Turturro, e gira i teatri con i suoi show. Inventore della rassegna stampa mattuttina  in chiave varietà,  “Edicola Fiore”, trasmessa via Social ogni giorno da un bar di Via Flaminia, vicino alla sua abitazione e, poi ripresa in versione televisiva nel 2017 su Sky, torna sul piccolo schermo  con il varietà di Rai Uno “Il più grande spettacolo dopo il Bing Bang”. Ideatore di nuovi format come “Il Socialista”, primo programma social-radiofonico in onda tutti i giorni alle 13:00 su Facebook , e successivamente su Radio Deejay, nel 2018, conduce  sulle stesse frequenze  “Il Rosario della sera”. Doppiatore di una serie di cartoni animati  come “Anastasia” e “Garfield”, film , quest’ultimo, per il quale ottiene un premio Nastro d’Argento come “miglior voce”, dal 2003  è sposato con Susanna  Biondo da cui, nel 2006, ha avuto la figlia Angelica. Prossimo, il 4 novembre, a tornare in video, sulla piattaforma RaiPlay, con lo show “Viva RaiPlay”, di recente, a proposito di questa nuova avventura “televisiva”, ha dichiarato: “Vorrei cercare , anche con il rischio di sbagliare, a tentoni , di smuovere le acque.  Ho voglia di cercare nuovi stimoli : il varietà con lo smoking , il papillon e la scrittona “Fiorello” alle spalle l’ho già fatto.Per me, l’importante è fare spettacolo. Con una o tremila persone, è uguale”.