Mar. Ago 9th, 2022

SANTA MARIA CAPUA VETERE- Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di SALZILLO Alfonso, 49 anni, già in passato e fino al 2015 consigliere e assessore del Comune di Santa Maria Capua Vetere, ritenuto responsabile di associazione per delinquere di tipo mafioso e corruzione elettorale finalizzata a favorire l’organizzazione camorristica del clan “dei Casalesi”.

Il provvedimento cautelare è stato predisposto a seguito di una indagine avviata tra il 2014e l’agosto del 2015, attraverso attività tecniche e e avvalse da dichiarazioni di pentiti, che hanno concordemente indicato l’ex amministratore locale quale referente tra i rapporti tra la PA e la criminalità organizzata per conto del gruppo legato e riconducibile a Schiavone Nicola, esponente del clan dei “casalesi”.

Come riportato dal gip dalle indagini è emerso che:

provare la rivelazione, da parte dell’indagato,ad alcuni componenti del clan dei casalesi, di informazioni circa l’apertura di nuovi cantieri sul territorio di Santa Maria Capua Vetere, al fine di formulare le richieste estorsive da parte di componenti del clan stesso; appurare come il citato amministratore pubblico si sia prestato, nell’interesse del clan, al cambio di assegni bancari, allo scopo di la ricostruzione della illecita provenienza degli stessi; appurare come,da candidato alle amministrative del 2011 per la carica di consigliere comunale nel comune di santa Maria CV, per ottenere a proprio vantaggio il voto elettorale, egli abbia promesso,a due esponenti locali federati con il clan dei casalesi, la somma di 30mila euro per il loro appoggio elettorale.

Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare è stata sottoposta a sequestro un’attività commerciale nel settore caseario con sede in Curti (CE) ed Ischia (NA), 2 appartamenti con relative pertinenze, un fabbricato rurale ed un terreno nonché titoli di credito e rapporti bancari, tutti a lui intestati e/o riconducibili del valore complessivo di circa 600mila euro.