Mer. Ago 17th, 2022

Non amo questa Europa. Non è un odio viscerale, per carità, ma è un rigetto nei confronti di un’unione europea costruita sul modello degli stati uniti d’America, ma senza una certezza di unione. Fondato sui numeri e sulle esigenze di debito pubblico dei paesi membri, non è mai stata attenta ai bisogni dei cittadini europei.

L’unione europea così com’è costruita, non avrai mai vita, e mai sarà gli stati uniti d’Europa. Ogni paese europeo ha la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni. Ogni padre tramanda ai propri figli e nipoti la storia della propria nazione. Va sottolineato nazioni, perché l’Europa è formata da diverse nazioni che nulla c’entrano con l’unione europea intesa dai politicanti europei.

L’euro, poi, ha rincarato la dose portando solamente povertà. Il dollaro è una ricchezza per gli stati uniti d’America, per noi l’euro è una moneta che non ha prodotto nessuna economia positiva per gli stati che l’hanno adottato. Da quando è nato l’euro, le difficoltà sono state evidenti e lo strumento economico ha trascinato molti paesi in situazioni di difficoltà, tanto da essere un dispositivo di rigetto per i cittadini europei.

Ci siamo ritrovati dinanzi ad un sistema nato in fretta e furia, senza una certa ponderazione, ma solo perché si dovevano salvare diversi crak finanziari che incombevano nel vecchio continente. Lo stesso sistema di regole sono state insufficienti a rendere una moderna politica d’intesa tra gli stati membri. Tutto si è basato sulle banche e sulla finanza. Il debito pubblico è stato il solo idolo della commissione europea, lasciandosi alle spalle le difficoltà evidenti a cui andavano incontro i cittadini.

Numeri e numeretti sono stati le politiche della UE. È evidente che un tale atteggiamento ha stizzito chi invece dalla UE attendeva miglioramenti e non certamente il peggioramento in cui si è entrati. L’Europa era stata sbandierata come il modello di salvezza del vecchio continente. Tutt’altro è il risultato che si è ottenuto.

L’Italia sta vivendo sulle proprie spalle il disastro UE, ed oggi che un nuovo governo, non filo europeo, sta adottando politiche per migliorare la vita dei cittadini italiani, si ritrova a lottare contro la commissione europea per rivendicare il diritto a vivere. La UE non vuole sentire ragioni, continua ad insistere sui numeretti, e non guarda invece a cosa sta succedendo in Italia. Gli italiani, per fortuna, hanno abbandonato i vecchi partiti fili europei, e deciso nel cambiamento. Cosa che non è stata gradita dall’Europa, tanto che oggi il nostro paese sembra essere sotto accanimento terapeutico, per evitare che maciulli l’intera Europa, perché se funziona la manovra italiana, per l’Europa significa la sua fine.

Ma il risultato che sta ottenendo l’Europa è l’opposto, dato che il popolo italiano inizia ad essere irritato dall’atteggiamento ipocrita della UE. Nello stesso momento avverte quasi una oppressione di schiavismo che l’Europa vuole imporre al bel paese: o fai come dico io ho paghi conseguenze incalcolabili. Ormai sono mesi che l’Europa, in nome di regole sbagliate, vuole imporre all’Italia come muoversi in materia economica, impedendo ad una nazione sovrana di poter decidere cosa fare per il bene del suo popolo che, ormai, scivola ogni giorno nella più triste delle povertà.