Dom. Dic 4th, 2022

C’è sempre chi decide per noi, ma la nostra vita è più importante di tutto il resto. Siamo in un momento difficilissimo, non solo per noi, ma per tutto il mondo. A tutti quei signorotti che vanno sbandierando “aprire tutto” appena dopo Pasqua, gli consiglio di farsi un giro nelle sale intensive, così capiscono cosa significa riportare le persone in strada.

Il loro dio denaro non vale più delle nostre vite. Bisogna smetterla di sparare “fregnacce” solo per mera propaganda politica e interessi economici. La politica in questo momento agli italiani non interessa. Non si può appoggiare nessuna iniziativa di chi sbandiera l’apertura, perché quasi ottocento morti al giorno non sono persone che non contavano nulla. Erano persone che hanno perso la vita. Quando sono morti carabinieri a Nassiriya, immigrati in mare, qualche soldato in tempo di pace, tutti a fare i pietosi, solidarietà, lacrime di coccodrillo, ora che sono morti già più di 14mila persone, numero mostruoso, sembra che a nessuno interessi. E non è finita qui: supereremo abbondantemente i ventimila morti dopo questa guerra contro un nemico invisibile. Al nord dopo questa tempesta dovranno innalzare lapidi come si è fatto con la prima e seconda guerra mondiale, perché anche loro sono vittime di guerra.

In queste ore si parla solo di economia e non di morti. L’economia può aspettare. C’è tempo, ora è necessario fermare i decessi e fermare i contagi. Altrimenti un’economia senza persone che senso ha. È solo un mese che siamo fermi, non credo che questa Italia già sia finita e non possa resistere pure per altri due mesi, lo escludo. Quindi, dobbiamo decidere se preferiamo morire in tanti visto che l’economia sembra essere più importante delle nostre vite.