Lun. Lug 4th, 2022

Lo sappiamo tutti che è Natale. A tutti noi piacerebbe viverlo come lo abbiamo sempre trascorso, ma quest’anno non si può. Nessuno però comprende la gravità della situazione.

“Il virus è ancora lì e si diffonde sempre allo stesso modo: è pericoloso oggi come lo era a marzo scorso e come lo sarà a marzo del 2021 se non saremo stati intelligenti durante le festività di fine anno”. Così Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani e componente del Cts.

Nel frattempo c’è attesa per la decisione del governo sulle nuove misure in vista del Natale, Conte: “Dobbiamo scongiurare ad ogni costo una terza ondata”.

Questa sera o mercoledì, con un’interlocuzione in corso con il Comitato tecnico scientifico (Cts), che ha fatto trapelare la necessità di misure più rigorose, il governo prenderà la decisione definitiva in vista del Natale e il capodanno..

L’ipotesi è quella di una zona rossa nazionale nei giorni festivi e prefestivi – un lockdown di fatto -, dalla vigilia a Santo Stefano, da San Silvestro a Capodanno, solo con i servizi essenziali aperti. Oppure quella – più probabile – di una sorta di grande zona arancione, con i negozi aperti e i ristoranti chiusi. E con il coprifuoco anticipato alle 18 o alle 20. Queste sono le due misure più aggrediate per evitare che si possa entrare in una fase delicata nei mesi di gennaio e febbraio.