Sab. Feb 4th, 2023

ROMA –Siamo giunti alle ultime battute di questa “terrificante” campagna elettorale, dove al centro di tutto ci sono stati argomenti che sono un po’ lo stile canonico della politica italiana degli ultimi venti anni. Ma quello che si evidenza maggiormente nel sentimento popolare, è che l’Italia e di nuovo divisa sulle scelte politiche. Spezzata in due prima di tutto dall’indecisione. Secondo, da un sentimento di disinteresse totale nei confronti della politica. Il nemico maggiore di questa tornata elettorale può essere l’astensione dal voto. Un nemico da non sottovalutare, poiché quanto lo strumento di democrazia viene meno, le persone si allontanano dal voto e la democrazia è in pericolo.

Ma quello che si è registrato maggiormente in queste settimane di campagna elettorale, è stata la tendenza al cambiamento del sud Italia. Il sentimento popolare è cambiato. A cambiarlo in toto sono stati i giovani, che hanno fatto cambiare opinione anche ai loro genitori. Se finora sono stati zitti ed hanno sempre votato senza valutare, ora una buona fetta di sud sta valutando attentamente, e sono state proprio le nuove generazione a far modificare l’intenzione di voto di intere famiglie. I giovani hanno influenzato di molto le motivazioni di chi prima votava a occhi chiusi.

A fare da traino a questo forte cambiamento è stata la rabbia che coinvolge l’intero mezzogiorno.  Per anni deriso e offeso dalle forze politiche, oggi sembra intenzionato a far valere le proprie ragioni. I giovani del sud hanno preso in mano le redini mettendo da parte i condizionamenti dei loro genitori. Hanno capito che qualcosa è andato storto proprio perché le vecchie generazioni hanno commesso errori, ed ora stanno pilotando le scelte di queste vecchie generazioni. il sentimento popolare è cambiato, e la rabbia monta ogni giorno sempre di più, insomma, il sud è incazzato nero.