Ven. Set 30th, 2022

A gennaio verrà fatta una verifica sulla tenuta del governo. Lo ha detto Giuseppe Conte, ma solo “dopo l’approvazione della legge di Bilancio”. Dopodiché, ha aggiunto il premier, “chiederò alle forze politiche di condividere un percorso anche sul piano del cronoprogramma fino al 2023 e delle priorità che andremo a realizzare. Il Paese chiede chiarezza, non possiamo proseguire con dichiarazioni o differenti sensibilità”.

Giusta osservazione in merito ad un governo molle, che ha messo in piedi una manovra che non da benefici in termini di lavoro. La priorità dell’Italia rimane il lavoro che non c’è. Su questo punto il governo di sinistra ha fatto pochissimo. Un pensiero su tutto è la chiusura costante di imprese, commercianti e artigiani. Inoltre ci sono i grandi gruppi industriali che si trovano in affanno e possono ridimensionare la forza lavoro creando ulteriori disoccupati.

Un governo così non può reggere. Anime molto diverse tra loro, che ogni giorno emanano proclami rivoluzionari che rimangono sulla carta poiché inattuabili nel concreto. Ci sono diverse vedute tra gli alleati, a partire da Luigi Di Maio, passando per Zingaretti e finendo a Renzi. Una maggioranza che va avanti a tentoni, ma non ha una visione comune. La centralità sono i voti e non gli interessi dei cittadini. Ogni giorno ci sono dichiarazioni di Di Maio e Renzi che trasmettono all’esterno la sensazione che ognuno cerca di tirare l’acqua del mulino dalla sua parte per non perdere voti.