Mar. Ago 9th, 2022

ROMA- Se oggi votassi a Roma ad occhi chiusi voterei Virginia Raggi. Non ci penserei nemmeno su un attimo, ma per un semplice fatto: ho vissuto la città di Roma e so quali sono i problemi. L’ho vissuta da ospite, immagino il romano che ci vive e ci dorme perché è la sua città. C’è da impazzire.

A Roma c’è il cuore della politica italiana. Dovrebbe essere la perla delle capitali del mondo. Ma non è così. Provate ad entrare a Roma dall’uscita di Roma est, oppure da quella di Roma sud alle 6,30 del mattino, è un inferno. Non è possibile che una capitale di una nazione ospiti così chi si accinge a entrarvi. È vergognoso. Ma questo problema c’era con la giunta Veltroni, Alemanno, Marino, insomma, c’è sempre stato è nessuno ha provveduto ad eliminarlo.

Ho fatto questo esempio per una semplice ragione: i problemi della capitale non sono mai stati risolti.

Ora che si doveva ritornare a votare l’unica che è entrata subito nelle grazie dei romani è stata la Raggi, gli altri sono stati visti subito come cavalli vecchi. Berlusconi, che reputo una persona accorata, ha commesso invece una serie di errori. Il primo errore è stato quello di proporre, sponsorizzarlo, anche litigare con gli alleati, Guido Bertolaso, uomo non amato dai romani. Berlusconi lo sapeva benissimo, perché ha insistito tanto per poi eliminarlo con la stessa velocità con cui l’aveva proposto? Doppio errore. Altro errore madornale commesso da Berlusconi è stata la caparbietà di voler decidere lui. Invece chi doveva essere il sindaco di Roma doveva deciderlo il partito romano, quelli che ci lavorano nella città, coloro che dopo chiedevano i voti ai romani.

Ma Berlusconi non si è arreso, ha voluto continuare a decidere per i politici romani, ormai ridotti a “servitori” delle scelte altrui e poco incisivi sulla decisione finale. Infatti, abbandonato il cavallo Bertolaso, l’ex premier, ha deciso per Alfio Marchini. Ma quando Berlusconi aveva scelto Bertolaso a Marchini lo criticava tutto il partito di Forza Italia. Che strano, dopo tutti lo osannavano.

I romani non sono stati stupidi, alla fine hanno dato più credito a Girogia Meloni che a Berlusconi. Abbiamo visto che fine ha fatto Marchini!!! Forza Italia ha commesso il grave errore di non aver saputo fare le scelte, anche perché le scelte non sono venute dal territorio, ma dall’alto del partito. Nella capitale Forza Italia non ha saputo creare una nuova classe dirigente, ma si è affidata al passato, ed è giusta la scelta dei romani di lasciare tutti fuori la porta. La possibilità di creare una nuova forza politica c’era già con la giunta Alemanno, ciò non è avvenuto allora, non avverrà mai più. A Berlusconi e Forza Italia a Roma gli è piaciuto perdere facile.