Mar. Ott 4th, 2022

CEPRANO- Questa volta a scatenare l’ira omicida non c’entra nulla la violenza di genere, ma è tutto frutto di una condizione di vita fatta di disperazione e povertà. Felice Lisi, 23 anni, due anni più piccolo della compagna, è stato ucciso da quest’ultima con diverse coltellate. All’origine del gesto omicida ci sarebbero le condizioni di povertà della coppia. Una tragedia della disperazione che già nei giorni scorsi aveva visto l’interesse dello stesso sindaco della cittadina del frusinate.  Il 23enne e la compagna, Pamela Celani, vivevano in un’abitazione ridotta a un rudere, tra i rifiuti, nelle campagne di Ceprano, centro con meno di novemila abitanti, a 20 chilometri di distanza da Frosinone. Il sindaco Galli aveva fatto compiere un sopralluogo ai vigili urbani e fatto inoltrare una relazione ai carabinieri, cercando di ottenere dalla magistratura un provvedimento che mettesse i due in una comunità. Purtroppo non c’è stato tempo per mettere in condizioni migliore la coppia, e poco prima di mezzogiorno, al culmine di una lite, Pamela Celani avrebbe afferrato un coltello da cucina e si sarebbe scagliata contro il compagno, colpendolo a morte. Dopo le primissime indagini compiute dai carabinieri del reparto operativo di Frosinone e dai colleghi della compagnia di Ceprano, insieme al medico legale, la ragazza è stata arrestata con l’accusa di essere lei l’autrice dell’omicidio.