Ven. Ott 7th, 2022

ROMA – Dieci anni di governi sbagliati hanno creato un disordine nel nostro paese che ha portato sempre più italiani ad affacciarsi alla povertà. L’effetto è iniziato con la costruzione del mostro equitalia, che ha prodotto pignoramenti e cartelle stratosferiche a cui i cittadini non hanno potuto tenere testa. Un inferno prodotto da cattivi governi, che per accontentare i ricatti della stramaledetta Europa, hanno ridotto il bel paese in frantumi.

Il reddito delle famiglie italiane, spiega la banca d’Italia, è tornato a crescere, dopo 10 anni di caduta, ma sono aumentate le disuguaglianze. Nel 2016 il reddito equivalente medio (misura convenzionale del benessere) è cresciuto del 3,5% rispetto al 2014, anno in cui era stata fatta l’indagine precedente; è rimasto però “ancora inferiore dell’11% rispetto al picco raggiunto nel 2006”. Bankitalia fa sapere però che la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi, tornata “a un livello simile a quello segnato nella seconda metà degli anni ’90 del secolo scorso”.
Quasi un italiano su quattro è a rischio povertà, un valore che non era mai stato così elevato dalla fine degli anni ’80. L’allarme arriva dall’indagine condotta dalla Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie: “Nel 2016 la quota di persone a rischio di povertà è salita al 23%, un livello molto elevato” e il più alto dal 1989, anno di inizio delle serie storiche dello studio. Il rischio di povertà “è più elevato per le famiglie con capofamiglia più giovane, meno istruito, nato all’estero, e per le famiglie residenti nel Mezzogiorno.