Gio. Lug 7th, 2022

L’Italia è un paese malato. L’epidemia è la politica, il virus sono i politici. Non è retorica. La fiction di canale 5 ha messo in risalto tutte le debolezze della nostra magistratura. Tratta da una storia vera, che finisce con una sentenza della corte costituzionale europea per i diritti dell’uomo, che condanna lo stato italiano a risarcire la famiglia della ragazza.

Ho detto che l’epidemia è la politica e il virus sono i politici, per il semplice fatto che la politica deve intervenire, la magistratura deve guardare dentro di sé, capire dove sbaglia e cercare di rimediare i suoi errori. La storia ha commosso tutta Italia, e nonostante se ne fosse parlato tanto agli inizi della vicenda, nessuno ne era a conoscenza.

La fiction ha messo a nudo gli errori della magistratura italiana, chiusa nei vincoli di una burocrazia giudiziaria che è capace di distruggere la vita delle persone. I politici fanno le leggi, quindi chi ha fatto quelle leggi non ne ha azzeccata una.

Nel momento in cui il padre viene dichiarato innocente già in Corte d’Appello, ognuno si è chiesto perché il Tribunale dei minori non ha tentato di tener conto della sentenza e di rallentare il procedimento di adottabilità della minore sottratta alla famiglia.

Poi perché, sempre nella vicenda reale, il Tribunale dei minori, che deve comunque garantire un contatto tra la madre e la bambina e tra il fratello e la sorella, non l’ha fatto. Non per nulla la Corte europea dei diritti dell’uomo ha censurato il governo italiano e il ministero della giustizia perché ha impedito i contatti e ha riconosciuto che era stata proprio la decisione della mamma di non “collaborare” con la giustizia alla base del fatto che la bambina fosse stata ingiustamente allontanata da casa sua.

Il Tribunale dei minori ha una procedura che tiene troppo poco conto dell’esigenza delle famiglie, assumono decisioni senza ascoltare le ragioni delle famiglie cui vengono sottratti i bambini. Inoltre quando assumono delle decisioni poi è difficilissimo tornare indietro. Si parte spesso da una relazione degli assistenti sociali che viene presa per buona sempre e comunque. Gli errori sono all’ordine del giorno. Occorrerebbe soprattutto molta cautela perché si tratta di bambini. I bambini vanno sempre protetti da ogni nefandezza degli adulti come stabilisce il codice, ma i giudici dovrebbero essere molto più attenti.

Ecco, la fiction ha spiegato in pieno le diverse lagune che ci sono nel nostro ordinamento. Dietro tutto ciò c’è anche una politica che non è capace di correggere le storture che ci sono nell’ordinamento giudiziario, perché come detto, le leggi le fanno i politici.