Mer. Ago 17th, 2022

Ormai la magistratura ha scoperchiato diversi casi di veri e propri interessi economici che riguardano molto da vicino le Ong, e non è proprio del tutto umanitario quello che ruota intorno a queste organizzazioni. Lo dimostra anche quello che sta succedendo in questi mesi e nelle ultime ore con la nave ancorata al largo di Siracusa. Quello che succede è una pressione politica cercata, voluta, calcolata. È tutto studiato a tavolino. Sanno come sfruttare a loro vantaggio le sovrapposizioni tra le leggi internazionali e nazionali per imporre la propria visione del mondo. Portando migranti in Europa nonostante i divieti e le reiterate opposizioni degli Stati. Un “ricatto”, appunto, messo in atto quasi in silenzio e sfruttando le “falle” delle normative in tema di soccorso in mare. Il primo scopo di queste Ong è il lodevole interesse a salvare le vite umane, e fin qui va bene. Il secondo scopo, quello prettamente politico, che loro stesse giustificano col “radicalismo umanitario”: l’ideologico progetto di costringere l’Europa a riconoscere il pieno diritto a migrare.

Hanno una strategia ben precisa: vanno al largo, recuperano gli immigrati che dovrebbero invece segnalare alle autorità libiche, e poi si dirigono verso le sponde dell’Europa. Sanno che la loro richiesta di un porto sicuro sarà respinta e da qui inizia il balletto tutto politico sull’immigrazione. Dopodiché con la scusa del mare grosso chiedono di poter riparare vicino alla costa di qualche paese, e qui entrano in ballo o Malta o l’Italia. A questo punto il loro gioco è fatto, perché le divergenze politiche scatenano i conflitti interni e i migranti prima o poi sbarcheranno, e loro hanno vinto di nuovo com’è successo anche nel caso della nave diciotti. Ma è normale che associazioni private impattino così su un tema, come la gestione dei flussi migratori, di prioritaria competenza statale? Purtroppo loro sanno che ovunque si girano trovano partiti propagandistici che sull’immigrazione mantengono ancora viva la loro visibilità, e sfruttano questa opportunità per imporre la loro regola del mare: violare tutte le leggi e portare sempre migranti in Europa. L’Europa, purtroppo, è debole e continua a non saper gestire la questione, e il nazionalismo, legittimo, continua a mettere in cattiva luce l’Europa unità di cui tanto si sbandiera ma è solo un falsa.