Dom. Set 25th, 2022

Sembra che il Palazzo ducale di Parete stia diventando un luogo privato in mano a pochi. La regola museale non prevede di smantellare quello che si è inaugurato. Si riservano spazi alternativi per allestimenti supplementari di breve durata. Nel caso del Palazzo ducale di Parete, nel periodo di Natale 2018 è stato inaugurato in pompa magna il museo del PAM, il secondo all’interno del palazzo ducale dopo quello della fragola. L’inaugurazione ha avuto i suoi costi, quindi soldi dei contribuenti. In quell’occasione il museo fu inaugurato con lo scopo ben preciso: dare lustro a personalità di Parete che avevano lasciato un segno nella vita del paese e custodire il patrimonio storico di Parete. Così fu. Tutto ineccepibile. Fino a quando domenica, con grande amarezza, ho preso atto che quello che era stato inaugurato non esisteva più, tutto chiuso negli scatoloni per far posto ad una mostra supplementare. Cancellato tutto quello che si era fatto a Natale. La cosa l’ho portata all’attenzione dei responsabili del PAM, che mi hanno risposto in maniera del tutto fuori luogo: ci serviva lo spazio per la nuova mostra, addirittura, dicendo che in tutti i musei si fa così e dopo rimontano tutto. Come per dire: al museo di Capodimonte smantellano tutto, mettono negli scatoloni, e fanno altre mostre. Ravvisai che non è così, che ogni museo ha spazi alternativi per allestire mostre supplementari in base allo spazio a disposizione, ma non si smantella mai l’anima del museo, il Pam era stato creato e inaugurato per dare lustro alla storia di Parete. Purtroppo la padronanza a loro data del palazzo ducale, mi indusse a stare zitto. Io cittadino di Parete, proprietario del Palazzo ducale, ho dovuto piegare le spalle.  Ricordo che tutto il primo piano del palazzo è in mano al PAM. Ricordo inoltre che fino a domenica in quel PAM inaugurato a Natale non ci è mai entrato nessuno. Ora che è Pasqua, l’affluenza di pubblico sarà maggiore in vista dei festeggiamenti di Maria SS della Rotonda, di quel museo non c’è più nulla. Tutto ciò è assurdo.

Dell’accaduto ho informato anche il capogruppo di maggioranza Michele Falco e spero che insieme al sindaco Gino Pellegrino possono impegnarsi affinché in questi giorni prima di Pasqua sia rimesso tutto al suo posto così com’è stato inaugurato, perché è uno schiaffo alla memoria delle persone che rappresentavano il PAM e per cui è stato inaugurato. Altrimenti bisogna spiegare a cosa è servita quella inaugurazione. Le cose non si possono vendere in pompa magna e poi farle finire nel nulla. Ogni cosa nella vita si fonda sul rispetto, quindi rispetto per quello che si è fatto, e non fare le cose a piacimento.