Dom. Set 25th, 2022

LECCE-Dalle prime ore dell’alba, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Lecce, su delega della Procura della Repubblica di Lecce, hanno eseguito 9 ordinanze cautelari restrittive della libertà personale a carico dei componenti di un gruppo criminale con base in Galatina, sequestrando beni mobili immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.

Le indagini, dirette dal Procuratore Cataldo Motta e dal Sostituto Procuratore Alessio Coccioli, hanno consentito di disarticolare una pericolosa associazione a delinquere, dedita all’usura, all’esercizio abusivo della raccolta del risparmio, a condotte estorsive, al riciclaggio e reimpiego di denaro di provenienza delittuosa nonché alla turbativa d’asta, capeggiata da soggetti contigui ad esponenti di rango del clan mafioso C.

Le complesse investigazioni, condotte dal Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza di Lecce, hanno evidenziato come tale consorteria, anche in ragione della vicinanza al citato clan, nel perseguire i propri intenti criminali si avvalesse di modalità mafiose, accompagnando le proprie pretese creditorie con comportamenti minacciosi sfociati in numerosi episodi di estorsione e di violenza privata.

L’organizzazione, infatti, oltre ad esercitare abusivamente l’attività finanziaria verso un’ampia platea di soggetti, tra i quali numerosi imprenditori in stato di bisogno, poneva in essere vere e proprie attività usurarie, con l’applicazione di tassi di interesse oscillanti tra il 121% ed il 183% annui.

Al fine di ostacolare l’accertamento della provenienza delittuosa dei proventi di tali attività, gli assegni bancari ed effetti cambiari che gli indagati ricevevano anche a garanzia dei prestiti concessi, venivano negoziati su conti correnti intestati a terze persone a loro riconducibili.