Gio. Feb 2nd, 2023

NAPOLI-Si è svolto ieri a Roma, al Ministero del Lavoro, l’incontro tecnico sollecitato dalle Organizzazioni Sindacali e dalla Regione Campania, Lombardia, Liguria, Lazio e Toscana. Nel corso dell’incontro, come da verbale redatto dal Ministero del Lavoro, le Regioni hanno presentato alla multinazionale svedese strumenti ed azioni di programmazione da mettere in campo al fine di evitare i 300 licenziamenti dichiarati da Ericsson.

Di seguito le azioni proposte:

–      Finanziamento della Formazione continua, anche on demand;

–      Finanziamento ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica di prodotto e di processo;

–      Finanziamento della reindustrializzazione mediante la partecipazione a cluster;

–      Partecipazione ai bandi relativi alla Banda Ultra Larga;

–      Finanziamento poli e Distretti;

–      Progetti europei transnazionali;

–      Contratto di sviluppo e accordi di programma;

–      Finanziamenti per il sostegno delle start-up (sostegno alla cessione di ramo di azienda).

“L’azienda a fronte di queste azioni dirette a sostegno dello sviluppo della stessa e della ripresa dell’occupazione ha mantenuto, a quel tavolo, la dichiarazione dei licenziamenti. La procedura, che su Napoli prevede 31 licenziamenti, è inaccettabile – dichiarano Walter Schiavella, Commissario Cgil Napoli ed Osvaldo Barba, Segretario Generale Slc Cgil Napoli. Tanto più se dalla Regione Campania sono stati presentanti chiari progetti, tra cui impegni a far partecipare Ericsson sul nostro territorio ai bandi relativi alla Banda Ultra Larga (agenda digitale). Sulla vicenda – continuano Schiavella e Barba – abbiamo ricevuto anche la solidarietà del Comune di Napoli ed una presa di posizione diretta del Sindaco che, in queste ore, è intervenuto sulla vertenza unitamente ai sindaci di tutte le città impattate dalla procedura. Siamo convinti – concludono Barba e Schiavella – che la scelta delle Segreterie Nazionali di riportare la proposta delle Regioni all’attenzione del Presidente Del Consiglio, visto che stiamo parlando di Ericsson, una multinazionale delle Telecomunicazioni, sia la scelta più giusta e che quindi il 12 settembre, al Ministero del Lavoro, vada sospesa ogni azione di licenziamento per definire in altri sedi ministeriali con l’azienda, visti i progetti presentanti, un piano che difenda l’occupazione e salvaguardi il lavoro. Tra l’altro, è impensabile, a Napoli, sede fortemente impattata dai licenziamenti, che Ericsson riproponga annualmente procedure di licenziamento e rinunci a tavoli di sviluppo in un settore come quello delle TLC dove dalla Regione Campania, con l’istituto dei finanziamenti europei, viene messa in campo una vera e propria azione di sostegno al lavoro e allo sviluppo di Ericsson. Azione che inspiegabilmente, ieri, Ericsson ha respinto. La Slc Cgil di Napoli, che è parte attiva dei tavoli, con il sostegno della Cgil di Napoli, metterà in campo tutte le azioni a difesa dell’occupazione in Ericsson.”